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Cosa ci racconta la "San Salvo Antica"

Immagini di un paese in crescita

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Grazie a uomini che ebbero la coscienza del cambiamento e lo documentarono attraverso le immagini, oggi abbiamo la fortuna di vedere quello che eravamo.

La fortuna perchè non sempre ci è chiaro quanto siamo cresciuti, quanto una comunità sia diventata forte e grande. Troppo spesso ci si piega al quotidiano, dimenticando gli uomini e le donne che seppero guardare avanti, perdendone l'esempio.

Questa foto scattata da Peppino Romondio, immortala il giorno in cui venne accesa per la prima volta la vecchia fontana della villa comunale. Un'immagine che racconta altre storie. E' Fernando Sparvieri, che ha fatto della raccolta della memoria storica della nostra città, una sfida personale, raccogliendo storie e testimonianze su un sito SansalvoAntica.

Dove oggi c'è la villa comunale, una volta c'era un grande vallone, che nei primi anni '60 venne riempito dai terreni di risulta degli scavi per la costruzione della Società Italiana Vetro. Vi era al centro di questo vallone un campo sportivo con una gradinata naturale. Allora si entrava all'edificio che oggi è occupato dalle scuole medie da via Cavour, che allora ospitava un istituto professionale.

Poi grazie all'idea di Virgilio Cilli uomo di fiducia del sindaco Vitale Artese, come ci racconta Fernando Sparvieri, quel vallone venne riempito e venne fatto un vero e proprio giardino con la sua bella fontana, che viene ritratta in questa foto proprio nel giorno in cui venne accesa per la prima volta, come racconta Sparvieri: "La fontana luminosa è bellissima. Venne realizzata da una ditta del nord. Ricordo la sera che l'accesero per la prima volta. Appena i tecnici finirono di montarla, la provarono alla presenza di alcuni amministratori e fu uno spettacolo mai visto prima, una specie di disco volante che era atterrato alla villa. Un orgoglio per il paese. Qualche tempo dopo ne venne installata una quasi simile a Pescara sul lungomare. Ciò che si vede nella foto, ingrandendola, è che non ancora veniva realizzata via dei Tigli; che l'insegna che indica il Ristorante Albergo Tomeo si riferiva al primo ristorante del compianto Vito in via Circonvallazione (oggi via Duaca degli Abruzzi, si vede l'insegna ove ora vi è Dribbling); che dirimpetto al ristorante vi era l'officina del compianto Vito Di Gregorio che lì faceva il meccanico prima di gestire l'AGIP alla Marina e dulcis in fundo la" puteche" del padre di Felice Sebon che all'epoca frequentava ancora la Scuola Media".

Luoghi che riportano alla memoria storie di uomini, si vede anche sullo sfondo la Cantina sociale San Vitale, casa Di Croce ancora in costruzione, di una città in fermento, i cui cambiamenti era necessario coglierli nell'istante di una foto.

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