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Ecoturismo in crescita nonostante la crisi

Il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise il più richiesto dai turisti

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Negli anni della crisi del turismo internazionale, il turismo naturalistico è l’unico in crescita. E’ un settore che sta dimostrando una forte dinamicità e vitalità confermato da un sensibile aumento della quota di mercato. Un settore non più di nicchia, con presenze e fatturato in crescita e con prospettive di ulteriore aumento negli anni a venire.

È quanto emerge dal IX Rapporto Ecotur sul Turismo Natura presentato nel corso della XXII edizione di Ecotur, Borsa internazionale del turismo natura, svoltosi a Chieti dal 13 al 15 aprile 2012. L’indagine è stata redatta dall’Osservatorio Ecotur costituito da Istat, Enit e Università dell’Aquila.
Il Rapporto evidenzia un settore che nel 2010 ha visto le presenze giungere a 99.035.394, con una crescita dello 0,46 per cento rispetto all’anno precedente e con una permanenza media che si stabilizza da 3,88 giorni a 3,84.
Numeri che consentono un fatturato di 10,67 miliardi di euro, in crescita dello 0,24 per cento e in ulteriore crescita a 10,7 miliardi nel 2011: una crescita che si contraddistingue perun segno positivo in un contesto internazionale di arretramento e perdita di posizioni.
Nel 2011 i tour operator evidenziano un settore in stabilità nel 52% dei casi e un aumento nel 43%. Solo nel 5% dei casi si è registrata una diminuzione.
I segmenti più rappresentativi del turismo natura si sono dimostrati i parchi e le riserve con una quota di mercato superiore al 35%, seguiti dalla montagna (23%), dal turismo rurale (18%), e ancora dal turismo lacuale, dai Borghi più belli d’Italia, dalle riserve marine e dall’ agriturismo.
Il Rapporto analizza anche le motivazioni di vacanza natura, segnalando che nel 2011 crescono la voglia di vivere a contatto con la natura (40% contro il 38 del 2010) e l’esigenza di praticare sport e attività all’aria aperta (24%, +6%).
La graduatoria dei parchi più richiesti vede al primo posto il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, seguito dal Parco del Gran Paradiso (22), dalle Cinque Terre (18), dallo Stelvio (16), e ancora dai Parchi Nazionali del Pollino (15), del Circeo (11), dell’Arcipelago Toscano (9), della Maiella (8) e della Sila (7).
Analizzando i soli turisti stranieri, i parchi più richiesti sono Cinque Terre (23,1 per cento), Dolomiti Bellunesi (17,4 per cento), Appennino Tosco-Emiliano (10,4), Arcipelago Toscano (10,3), Vesuvio (10,1) e Abruzzo, Lazio e Molise (10,1).

 

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