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Don Mario: guida spirituale di San Salvo marina

| di Maria Napolitano
| Categoria: Varie | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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A quando risale la sua ordinazione sacerdotale?
Al 27 marzo 1966.

Quando e perché ha deciso di diventare sacerdote?
Ho sempre avuto un senso religioso. Ho fatto la prima comunione a cinque anni nel giorno di natale. Il giorno dopo ho ricevuto anche la cresima. Ho continuato a frequentare la chiesa e a 18 anni ero il presidente dell'azione cattolica di Chioggia. Dopo il liceo classico ho intrapreso gli studi universitari nell'ambito letterario e musicale. A trenta anni sono entrato nel seminario di Chieti ed ero anche responsabile del convitto dei seminaristi. Dopo l'ordinazione sacerdotale, sono rimasto a Chieti per 4 anni.
Sono poi stato sacerdote della parrocchia San Lorenzo a Vasto per 25 anni. Menichelli mi ha riportato a Chieti prima come padre spirituale e poi come direttore e coordinatore dell'area regale della diocesi; includeva gli uffici come la pastorale famiglia, lavoro, caritas, e simili. Dal primo settembre 2008 sono qui nella parrocchia Santissima Resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo.

Quali differenze può rilevare tra Chioggia e San Salvo?
Sono accomunati da un senso di accoglienza e di fede semplice fatta di tradizioni innestata in una fede viva. Nessuna comunità è perfetta. Papa Francesco afferma: «il cristano non deve mai dire “si è sempre fatto cosi". Non bisogna rimanere con le mani in mano e non bisogna adagiarsi». La creatività è fondamentale nella vita della parrocchia che deve incontrare e far incontrare Cristo.

Qual è stata la sua prima impressione di San Salvo?
Il forte distacco tra chi vive in centro e chi vive alla marina. Sono due realtà diverse e non c'e sintonia. Molti del centro frequentano questa parrocchia.

Secondo lei, perché esiste questo distacco?
Molti provengono da altri comuni e quindi si portano dietro le loro tradizioni e le loro usanze. Bisognerebbe innestare degli elementi di comunione, un cambio di mentalità.

Degli incontri interparroci che programmino appuntamenti interparrocchiali (anche se solo due o tre l’anno) potrebbero essere una strada per arrivare a questo?
Non è facile. Dei momenti di incontri interparrocchiali li si vivono già nell'ambito degli incontri diocesani dell'azione cattolica, campi scuola e simili.

Quali sono gli appuntamenti della parrocchia di San Salvo Marina?
L’incontro di Azione Cattolica per i bambini delle elementari è previsto il mercoledì dalle ore 15.30 alle17. L'incontro Azione Cattolica per i ragazzi delle scuole medie è il sabato dalle ore 15.30 alle ore 17. I giovanissimi si incontrano il venerdì sera alle ore 20.30. Gli adulti si incontrano il lunedì sera alle ore 21.
Il rinnovamento si incontra nel periodo estivo, dopo la messa serale del martedì e in inverno prima della messa. Nella parrocchia ci sono un laboratorio teatrale, un centro ricreativo per anziani sempre aperto, un laboratorio artistico (lunedì per i ragazzi e martedì per le mamme), un campo di calcetto sempre aperto, dove i ragazzi possono giocare. Gli interessati possono contattare direttamente la parrocchia.

E quali gli incontri di catechismo?
Il catechismo è iniziazione cristiana finalizzata a far incontrare Cristo. Il raggiungimento di questo obiettivo passa per un percorso che parte da bambino e arriva fino all'adolescenza. I sacramenti come la comunione e la cresima sono uno strumento di aiuto per il raggiungimento di questi obiettivi. La mentalità corrente invece li vede come dei doveri della serie 'passato il santo, gabbata la festa'. Questi importantissimi sacramenti vengono ridotti a occasione per apparire, 'si fa perché lo fanno gli altri' e altre motivazioni che non hanno niente con il credere sul serio a quel Signore che ti cerca sempre e con insistenza.
È come nella parabola che invita tutti alle nozze ed è anche esigente. In questo percorso si cerca di coinvolgere anche i genitori che dovrebbero essere i primi educatori di fede. Una buona fetta di genitori tende a 'scaricare' i figli in vari luoghi. È importante dare ai figli buoni esempi. Ci vorrebbe un cambio di mentalità per cambiare il volto della Chiesa e di riflesso della società.

Quali i suoi incarichi extra parrocchiali?
Sono Vicario Episcopale per Vasto.

Un suo messaggio?
La bellezza dell’incontro con Cristo e del vivere la Chiesa, nonostante le rughe e gli acciacchi, è indescrivibile.

Maria Napolitano

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