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Il gruppo Rns. Madonna delle Grazie di San Salvo compie 30 anni

Domenica 18 gennaio grande festa nella parrocchia di San Giuseppe

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Il programma di domenica 18 gennaio per la riccorrenza del trentesimo del RNS (Rinnovamento Nello Spirito) Madonna delle Grazie è il seguente:
- alle ore 9 presso il salone parrocchiale in via trignina: accoglienza in festa con preghiera gioiosa
- alle 11 e 15 ci sarà la celebrazione eucarisitca presso la chiesa di San Giuseppe
- ore 15 testimonianza e catechesi nel salone parrocchiale.

LA STORIA - Elide Ciavatta ci ha raccontato come è sorto questo gruppo a San Salvo e cosa esso ha significato nella sua vita.

«Ricorreva il 13 gennaio 1985, quando circa 40 persone aderirono pubblicamente a questo cammino di fede a San Salvo, con l’effusione ossia il rinnovo delle promesse del battesimo e della cresima.  Cristiano e Nicola avevano scoperto il Rinnovamento a Vasto. Un giorno incontrarono Armida (la mammene di San Salvo) a San Salvo Marina e le parlarono di questa preghiera che usciva dagli schemi: si alzavano le mani, si lodava con canti e danze il Signore e si pregava parlando con Dio non con preghiere standard, ma dialogando con Lui. Invitarono anche lei a partecipare a questa preghiera. Ella, che in quel momento aveva proprio il desiderio di qualcosa di simile, accettò l’invito. Per Armida questo gruppo è quel cammino di fede che ti impara a lodare il signore con una forza e uno spirito completamente nuovo.

Nel gennaio 1983 pensarono bene di aprire un gruppo a San Salvo. Si rivolsero così a l’allora parroco don Cirillo per chiedere la disponibilità della chiesetta di San Rocco in quanto per la posizione all’epoca rappresentava un punto cardine della cittadina. Ma don Cirillo mise a disposizione la chiesetta Madonna delle Grazie che era più nuova e in migliori condizioni strutturali. Nicola aveva un negozio di abbigliamento per bambini e si recava a Pescara per gli acquisti all’ingrosso. Ivi, in quel frangente incontrò un’altra commerciante di San Salvo (Ida Marzocchetti) e le parlò di quella preghiera così particolare e che si era intenzionati ad aprire questo gruppo anche a San Salvo e la invitò. Ella se ne fece portavoce con la signora Elide e con Filomena. Nel fatidico sabato alle ore 16 si recarono alla chiesetta, ma la trovarono chiusa e pensarono che forse avevano capito male. Vedendo quelle persone davanti alla chiesetta si affacciò la signora Adelaide (anche lei aveva la chiave della chiesetta) e chiese cosa succedeva. Nel frattempo arrivarono Nicola e Cristiano con Angiolina Benedetti (una donna dolcissima e sempre pronta al sorriso) la “detentrice ufficiale” della chiave della chiesetta. Arrivarono in lacrime perché Angiolina aveva da poco perso il marito. Così tutte le presenti entrarono nel luogo sacro e cominciarono a pregare secondo lo stile del rinnovamento. Man mano, un po’ per passaparola e un po’ per la curiosità suscitata da chi si trovava nei paraggi, si aggiungevano altri membri a questa comunità. Dopo alcuni sabati questa preghiera fu spostata al sabato sera alle 9 per ottenere un minimo di formazione sul Rinnovamento da parte di persone che venivano da fuori in maniera gratuita e a loro spese solo per condurre ogni cuore a Cristo con un linguaggio gioioso e appassionato. Alcuni di questi furono don Michele Fiore (che è stato anche sacerdote della parrocchia di San Salvo marina per alcuni anni), Carlo di Pietro, padre Barnaba, Carlo Paciocco e tanti altri. Non è mai mancato il sostegno e la presenza del gruppo di Vasto che avevano accolto Cristiano, Nicola e Armida.

Anche se Don Cirillo aveva dato la disponibilità della chiesetta era molto avverso a questo gruppo. Ciò durò fino a quando non fu invitato al convegno annuale di Rimini. Da lì ebbe una sorta di conversione nei confronti di questo gruppo. Cambiò radicalmente atteggiamento non solo lo accettava ma lui stesso spesso veniva nel gruppo per pregare insieme agli altri con quello stile così particolare. L’ultima volta che venne al gruppo prima di morire parlò per tantissimo tempo e in maniera festosa di Gesù.
Io sono stata sempre cattolica praticante ma grazie a questo gruppo ho acquisito quella nuova consapevolezza di Dio che ti rinnova  e ti porta a perdonare coloro che ti hanno fatto del male. Nel corso della mia vita ho attraversato vicende umane molto dolorose ma solo grazie a questa nuova fede sono riuscita ad accettarle».

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