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Un sabato sera qualunque

Il racconto di un'adolescente di un sabato sera sansalvese

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Un sabato sera come tanti altri, ho letto un messaggio su Whatsapp. Era Andrea che aveva una gran voglia di divertirsi e ci chiedeva di uscire come al solito.

Io e buona parte della comitiva (Anna, Stefania, e Nicola) eravamo d’accordo, ma Roberta no. Restava l’incognita, dove andare?

Anna è una cosiddetta "leader", che vuole restare al caldo, magari con un mazzo di carte in mano, Stefania è più propensa allo stare in mezzo a tanti ragazzi, Roberta invece odia il caos e Nicola e io solitamente ci adattiamo alle scelte degli altri.

Quindi come spesso accade abbiamo seguito l’idea di Anna e ci siamo dati appuntamento alla Bottega del Luppolo. Roberta non era arrivata, non voleva rinunciare ad una partita a tressette per andare a sentire della musica! Ma noi non volevamo rinunciare alla sua compagnia e cosi siamo andati a prenderla, con la macchina di Nicola.

Quindi abbiamo lasciato da parte il mazzo di carte e siamo andati in un locale dove c’era una band gli “Zero Assoluto”, formata da cinque ragazzi che suonano pezzi di musica pop e che ho imparato ad apprezzare su Youtube. Dal vivo sono molto più bravi!

Era pieno di gente, siamo entrati ed ognuno ha ordinato quello che preferiva. Roberta e Anna, quest’anno devono sostenere l‘esame di maturità e molti discorsi vertevano su questo argomento. Contenta di non essere ancora una maturanda, mi divertivo a stuzzicare le loro ansie sull’esame. Ho chiesto se avevano preparato o pensato già alla tesina.

Sono riuscita a capire che le loro tesine tratteranno delle loro passioni quindi tutto si ricollegherà magari alla musica o ai pettegolezzi sui personaggi che hanno fatto la storia. Il massimo del divertimento è stato quando io e Anna abbiamo iniziato a ballare al centro della pista strascinando anche tutti gli altri. La faccia di Fabio, un membro della band, era divertita.

Una serata così divertente ci voleva proprio dopo una settimana passata ad ascoltare la prof che spiegava Foscolo. Siamo tanti, diversi, ma quando usciamo insieme è come se fossimo tutti uguali.

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