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La sinistra e la casa comune

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Ho letto con molta attenzione  l'articolo di Donato Di Rito: premetto che lo condivido in toto, non poteva dire verità più vera.

Io ho avuto modo di conoscerlo tanti anni fa, quando il sindacato e la politica di sinistra procedevano di pari passo a sostegno delle lotte dei lavoratori e ci sono stati molti risultati positivi. 

La conquista di diritti e di normative  hanno fatto fare passi avanti al movimento operaio,oggi difficilmente ripetibili.Il merito è stato di tutta la sinistra che ha lottato e sostenuto sempre le rivendicazioni e le lotte dei lavoratori.

In questi ultimi anni abbiamo assistito al tentativo di cancellare il sindacato,è stata rimessa in discussione  la L.20 MAGGIO N°300,sono stati rimessi in discussione tanti diritti, conquistati con lotte e sacrifici,il sindacato si è indebolito ed ruolo storico è stato fortemente ridimensionato.

E' chiaro che tutto cio non sarebbe avvenuto, se si fosse riusciti a coalizzare le forze di sinistra in un unica grande area"PROGRESSISTA E RIFORMISTA"capace di dare ai giovani,alle donne,agli anziani e a tutti i cittadini,pari diritti, pari dignità e pari opportunità.

Il disfacimento della sinistra ha avvantaggiato la destra, ha deterninato l'instabilità politica,NAZIONALE E PERIFERICA, la situazione politica del centro sinistra nella nostra città è un esempio lampante.

I PERSONALISMI, GLI EGOISMI, LE INCOMPRENSIONI,non possono esistere all'interno di una politica seria,fatta da gente seria,pronta a sacrificare il proprio "EGO"per il bene comune.

La speranza, che come si suol dire, è l'ultima a morire è che prima o poi si possa fare qualcosa che ridia, PESO E RUOLO, alla sinistra nel nostro paese.

 

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