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Offre la vita per la conversione di un sacerdote

Beata Celestina Faron (giovane martire di Auschwitz)

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Spesso i sacerdoti sono la scusa di molti per non credere in Gesù Cristo. E’ pur vero che talora sono motivo di scandali in vari ambiti. Questi sacerdoti purtroppo creano molto più clamore rispetto a tanti altri che invece danno la loro vita per Dio. Una volta le nostre mamme dicevano “fa come il prete dice e non come egli fa”. Era questo un modo per dire che anche loro sono degli esseri umani e come tali sono deboli e possono compiere degli errori. Ma quello che dicono sono delle cose giuste e sante ed è giusto seguire cio che essi dicono. Anche perchè un giorno ognuno risponderà di fronte a Dio esclusivamente di se stesso.

Evidentemente Beata Celestina Faron aveva incontrato nel suo cammino un sacerdote che compiva errori e lei non sta a giudicarlo ma offre la sua vita per la conversione di costui.

Katarzyna Celestyna Faron, nasce il 24 aprile 1913 nella città polacca di Zabrzez.

Entrò fra le Suore Ancelle dell’Immacolata Concezione. Con l’avvento del regime nazista, la religiosa aveva offerto la sua vita per la conversione di un sacerdote. Arrestata dalla Gestapo, fu condannata ai lavori forzati nel lager di Auschwitz. Affrontò eroicamente le sofferenze, morendo in seguito alle numerose torture subite il giorno di Pasqua 9 aprile 1944, all’età di 31 anni.

San Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999, durante il suo settimo viaggio apostolico in Polonia, beatificò, a Varsavia, ben 108 vittime della medesima persecuzione nazista, tra le quali la Beata Katarzyna Celestyna Faron.

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