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Le cose grandi le fanno le grandi persone

Santa Marie-Euphrasie Pelletier fondatrice delle Suore del Buon Pastore

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Marie-Euphrasie era una donna che guardava oltre e si prodigava per realizzare quell’oltre. Ella era entrata in un ordine monastico (Suore di Nostra Signora della Carità e del Rifugio) nato per strappare donne e ragazze alla prostituzione, dando loro l’autosufficienza attraverso la scuola.
Quest’ordine aveva un grosso limite: vigeva la regola che ogni Rifugio doveva formarsi le sue suore. Il risultato di questa regola era che in un Rifugio le suore sovrabbondavano e in un altro scarseggiavano. Quando si trasferisce ad Angers per fondare un altro Rifugio e le rifiutano l’invio di altre suore, ella comincia a pensare in grande: pensa all’unione di tutti i Rifugi sotto una direzione centrale.

Questo progetto era come una lotta contro i mulini a vento. Per raggiungere quest’obiettivo mette in mezzo anche la Santa Sede. La sua idea si realizza solo in parte e prende una piega diversa. Un gruppo di Rifugi si uniscono a lei, dando così vita all’Istituto 'Sœurs du Bon-Pasteur' (Suore de Buon Pastore). Nel 1868 quest’ordine contava 110 case con 15mila ragazze e bambine assistite e 2.760 religiose.

Marie-Euphrasie Pelletier nasce il 31 luglio 1796 in un’isoletta atlantica della Francia: Noirmoutier, sulla costa della Vandea. È l’ottava e ultima figlia di un medico pio e caritatevole, che morì quando Rosa-Virginia non aveva che dieci anni.

Ella crebbe sotto la guida della mamma, Anne- Aimée Mourain, soccorritrice dei malati. La sera, nel recitare le orazioni, deplorava sinceramente le mancanze commesse e si condannava a restare scalza per lunghe ore sulla terra nuda.

Dopo i primi studi dalle suore di Chavagne, entra nel collegio dell’Associazione cristiana di Tours. Non ci si trova bene e se ne va a Caen tra le Suore di Nostra Signora della Carità e del Rifugio: un’istituzione fondata a Caen nel 1641 da san Giovanni Eudes.
Vi entra come postulante a 21 anni e diventa poi suora con un nuovo nome: suor Maria di sant’Eufrasia.
A 29 anni è superiora nel rifugio di Tours, dove crea una comunità femminile detta delle Maddalene: essa accoglie donne uscite dal giro della prostituzione, che vogliono restare per sempre lì con le suore, vivendo come gruppo collaterale guidato dalla regola carmelitana.

Da Tours suor Maria Eufrasia si trasferisce poi ad Angers, per fondarvi un Rifugio: ma ha bisogno di suore e da Tours rifiutano di darle: «Ogni Rifugio si formi le proprie suore». E così fonda l’ordine « Sœurs du Bon-Pasteur » (Suore de Buon Pastore).

Madre Pelletier muore ad Angers il 24 aprile1868 a causa di una crisi epatica e di un cancro che le si manifestò tardivamente. Le ultime settimane furono per lei piene d'indicibili dolori. Tra tante sofferenze diceva: «La mia anima è nella pace più profonda. Sento che Dio è in me. Stringo la volontà di Dio sul mio cuore. Quanto sono felice sotto la protezione della SS. Vergine! Che cosa sarei diventata senza di lei? La mia povera navicella è stata talmente sballottata qua e la, sono stata tanto combattuta, mie care figlie, ma la Madre di Dio mi ha protetta!».

Papa Pio XI beatificò Marie-Euphrasie il 30 aprile 1933 e Pio XII la canonizzò il 2 maggio 1940.

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