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La Fototerapia UVB per la cura di Psoriasi, Vitiligine ed Eczemi cronici

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La Fototerapia è una metodica che si basa sull’ utilizzo di radiazioni ultraviolette (UV) per la cura di numerose patologie. Il suo impiego ha origini antiche e deriva dall’ osservazione dell’ andamento stagionale di numerose affezioni dermatologiche, che mostrano una spiccata tendenza al miglioramento durante i mesi estivi.
Il principio su cui si basa è la capacità delle radiazioni ultraviolette di spegnere i processi infiammatori attraverso l’ induzione della sintesi di molecole ad attività immunosoppressiva.
Nella moderna Fototerapia i raggi UV sono emessi da speciali lampade che riproducono una parte della radiazione solare (UVB a banda stretta, con picco di emissione a 311nm), selezionata per le sue proprietà anti-infiammatorie e priva di altre componenti meno attive e potenzialmente dannose per la pelle.
L’impiego della Fototerapia UVB è attualmente diffuso in tutto il mondo e la sua efficacia è universalmente riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale.
Le applicazioni principali della Fototerapia riguardano il campo dermatologico, poiché le radiazioni esplicano il loro maggior effetto negli strati superficiali della pelle.
Attraverso un’ irradiazione periodica (due o tre volte la settimana) della durata
di pochi minuti, a dosaggi controllati, è possibile ottenere notevoli miglioramenti
e spesso anche la totale scomparsa delle lesioni cutanee in corso di Psoriasi,
Vitiligine, Dermatite Atopica ed altri Eczemi costituzionali, Dermatite Seborroica,
Alopecia Areata, Lichen Planus, Parapsoriasi, Prurito cronico,
Orticaria ed altre dermatosi infiammatorie.
Gli effetti benefici sono molto spesso durevoli nel tempo e permettono di effettuare
cicli terapeutici stagionali, seguiti da fasi di remissione della malattia.
Il principale vantaggio della fototerapia è che non richiede l’applicazione di farmaci topici (creme, unguenti) né l’ assunzione di terapie sistemiche aggressive.
Altri utilizzi della Fototerapia sfruttano la capacità degli UVB, anche a bassi dosaggi, di indurre la sintesi di Vitamina D in forma attiva. Questa proprietà ne permette l’ impiego in corso di problematiche ortopediche in cui vi sia un deficit (Osteoporosi, Rachitismo) o  un aumentato fabbisogno (Fratture)  di vitamina D attiva.
Va precisato che l’ esposizione alle radiazioni ultraviolette di tipo B va effettuata sempre sotto il controllo dello specialista Dermatologo, in quanto deve essere opportunamente adeguata alle caratteristiche della patologia ed al fototipo del paziente, al fine di evitare di arrecare danni alla pelle.

         A cura del Dott. Stefano Varrati
    Specialista in Dermatologia e Venereologia

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