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La festa di San Vitale

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Il 25 di aprile si tiene la Fiera di S. Vitale. E' così denominata perché essa si svolge nell'ambito dei festeggiamenti di S. Vitale, che è il Santo Patrono della Città. La festa si svolge ogni anno più o meno nel seguente modo: · Il 25 aprile c'è la Fiera, che è molto più completa del classico mercato settimanale, in quanto le bancarelle sono numerose e attrezzate di ogni ben di Dio; · Il 26 aprile (il sabato precedente al 28 aprile) c'è la degustazione de '' le sagnitelle''. In piazza un centinaio di donne volontarie cucinano per la gente un particolare tipo di pasta fatta da loro stesse con farina offerta. La pasta viene distribuita e sempre in piazza mangiata lì in una festosa giornata tra le grida di bambini entusiasti e le allegre parole di uomini che degustano vino locale pure offerto; · Il 27 e 28 c' è la festa con la tradizionale processione in cui la Statua e le Ossa del Santo Patrono vengono portate per le vie cittadine, scortate dalle autorità municipali e militari. Vengono anche distribuiti i ''taralli di S. Vitale'', ossia un dolce tipico locale. La sera del 28 un popolare cantante conclude con un concerto la festa. Ma ciò che rende memorabile questa festa, a nostro avviso, è l'impressionante calca umana che si trova per le vie del centro. Praticamente tutte la popolazione (a meno che non sia trattenuta per causa di forza maggiore) esce per le strade, tanto che i Corsi di Via Roma e di Via Umberto I sono così pieni che la stessa percorrenza diventa difficile. Molti sono anche i cittadini dei centri vicini che durante la festa vengono a S. Salvo, probabilmente invitati dai parenti che abitano qui. Il mondo non è più quello degli anni '70, oggi ci sono la tv satellitare, i computer, auto veloci insomma tutti mezzi moderni con i quali si potrebbe mentalmente o fisicamente raggiungere altre realtà, soprattutto da parte dei giovani. Invece, come sopra ricordato, durante la festa di S. Vitale si preferisce stare a S. Salvo e ''uscire per la Piazza''. Forse per il gusto di partecipare ad una festa popolare? Ce ne sono tante altre. Forse per rivedere gente? L'affollamento non lo consente. E allora perché questa moltitudine di popolo a S. Vitale? Riteniamo che il fatto che praticamente tutti i residenti escano per le vie del centro (in questa molto più che in altre circostanze) dimostri come oramai S. Vitale sia il Patrono di tutti, sia dei sansalvesi originari (i cui antenati hanno nel '700 hanno portato qui le predette ossa) e sia di quelli provengono da altri centri. E' questa la più vera dimostrazione di genuina integrazione: è come se S. Vitale dall'alto, riverito da tutti, vegliasse sulla S. Salvo unita e integrata, anzitutto da questa festa che è la prima, in quanto la più partecipata fra tutte. Evidentemente partecipare alla Festa del santo patrono è il modo di tutti di sentirsi sansalvesi. Il senso di appartenenza a questo popolo e a questa cultura, simbolicamente e spontaneamente, senza averlo pianificato, si sente il bisogno di dimostrarlo partecipando a queste festività di aprile, che ovviamente si ascrivono tra gli eventi che fanno la Storia della nostra S. Salvo, della Città di tutti noi.
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