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Arpa Molise: «Nessuna contaminazione da idrocarburi fuoriusciti dalla Rospo Mare»

I risultati dell'indagine svolta dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale

a cura della redazione
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Non sarebbe in atto alcuna contaminazione dell’acqua di mare e della sabbia derivante da sversamenti dalla piattaforma Rospo Mare al largo di Termoli. L’allarme era stato lanciato il 22 gennaio in seguito all’avvistamento di una chiazza scura in mare; oggi le rassicurazioni arrivano dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Molise (Arpa), che ha condotto una serie di accertamenti logistici, prelievi e analisi di campioni d’acqua, sabbia e materiale algale.

Secondo quanto si legge nel rapporto dell’Arpa intitolato ‘Accertamenti per presunto sversamento a mare di idrocarburi’: «Su un totale di 23 campioni è stata rilevata la presenza di materiale di sicura natura petrolifera solo su alcuni pennelli posti in prossimità del Lido Alcione (ndr. di Termoli). Non è stata quindi rilevata una contaminazione in atto dell’acqua di mare e della sabbia, inoltre la presenza del materiale riscontrato sui pennelli non può essere datata».

L’agenzia ha condotto indagini e analisi in diversi giorni: il 23 gennaio i tecnici, insieme al personale della Capitaneria di porto di Termoli, si sono recati presso l’impianto offshore per una ricognizione visiva dell’area di mare che sembrava colpita dallo sversamento. «Dal controllo non sono emersi elementi riconducibili alla circostanza segnalata – si legge nel rapporto -,  ma si è comunque proceduto a effettuare campionamenti in due siti:  il primo in prossimità del galleggiante Alba Marina e il secondo a circa 10 chilometri a nord di Termoli. In ogni sito sono stati eseguiti campioni d’acqua di mare di tipo superficiale, a un metro e tre metri di profondità. Le analisi non hanno rilevato contaminazione idrocarburica».

Il 25 gennaio la Capitaneria di porto di Termoli-Vasto-Pescara ha consegnato alla sezione dipartimentale di Termoli cinque campioni di acqua di mare e anche in questo caso non sono emersi elementi che possano confermare lo sversamento.
Il 28 gennaio, inoltre, è stata effettuata una ricognizione del litorale di Termoli all’altezza del Lido Alcione sul lungomare Cristoforo Colombo: in quell’occasione sui pennelli posti a difesa della costa è stato notato del materiale nerastro denso e sull’arenile striature nerastre. «I prelievi del 28 hanno evidenziato la presenza di idrocarburi sui soli pennelli frangiflutti e l’assenza sui restanti campioni».

Un ulteriore campionamento è stato effettuato presso la foce del torrente Rio Vivo, ma anche in questo caso le analisi non hanno rilevato contaminazione di idrocarburi. E ancora il 30 gennaio è stata condotta, con la Capitaneria di Porto, una ricognizione dei frangiflutti presenti lungo il litorale nord di Termoli e di nuovo non sarebbero state riscontrare anomalie.


Secondo quanto si legge nel rapporto, anche l’Arta Abruzzo (Agenzia di tutela del territorio), non avrebbe rilevato elementi riconducibili a una contaminazione di idrocarburi in atto.

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