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Il sottosegretario Galletti a San Salvo: «Dalla scuola parte la ripresa»

Ieri l'incontro organizzato dall'Istituto comprensivo 1

a cura della redazione
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Proseguono le iniziative di orientamento dell’Istituto comprensivo 1 di San Salvo che ieri ha ospitato il sottosegretario all’Istruzione Gianluca Galletti, il presidente di Federchimica Cesare Puccioni e il direttore dell’ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia.

Tema dell’incontro, organizzato dalla dirigente Anna Paola Sabatini, l’orientamento e le novità apportate dal ministro Carrozza in tema di formazione e orientamento. Un appuntamento, quello di ieri, che rientra nella serie di iniziative di Oltre la Mediaprogramma di attività per avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro già al terzo anno delle medie.
È infatti questo il periodo 'sensibile' nel quale si concentra la più alta percentuale di dispersione scolastica: ragazzi che rinunciano all'istruzione e che - nella maggior parte dei casi - non entrano in un mondo del lavoro fortemente in crisi.

Quello dell'abbandono è il tasto dolente comune negli interventi dei vari relatori. «È tra i problemi più gravi che abbiamo in Italia – ha spiegato Pellecchia – Quando si verifica significa che il sistema Paese e il sistema Scuola hanno fallito». 
Anche Cesare Puccioni - prima di entrare nel merito della 'sua materia', la chimica - ha affrontato l'argomento pur continuando a nutrire speranza: «L'Italia è un Paese in cui si può ancora credere e nel quale c'è bisogno di giovani che lo sappiano risollevare».

Situazione difficile, ma nella quale bisogna trovare lo stimolo per ripartire. È il messaggio del sottosegretario Galletti: «I numeri sul Pil dell'Italia sono traumatizzanti. Questa crisi fa sì che si lavori solo sulle emergenze. In questo modo rischiamo che quando il periodo difficile sarà passato a livello globale, noi vi saremo ancora dentro. La scuola è fondamentale nella ripartenza perché il "nuovo mondo" sarà fondato sulle conoscenze, ma in questi anni le sono state tagliate troppe risorse. Un ruolo centrale è quello dell'insegnante. Non ci pensiamo, ma sono loro a passare più tempo con i nostri figli, per questo li dobbiamo incentivare e li dobbiamo formare a dovere».

Galletti ha poi annunciato importanti investimenti a riguardo: «Sono pronti 450 milioni di euro per il decreto "La scuola riparte". 15 sono destinati a battere la dispersione. Il ministero è pronto a finanziare anche eventuali progetti della scuola di San Salvo». 

Nell'ultima parte del suo intervento il sottosegretario all'Istruzione ha toccato i temi della famiglia e dell'orientamento: «L'orientamento oggi deve partire dalle scuole medie, per questo va fatto anche alle famiglie che più di tutti conoscono il talento e le passioni dei propri figli. Va fatto perché non dobbiamo perdere nessuno per strada. Ogni talento perso per strada è un danno per tutto il Paese. Poi, bisognerebbe battere il tabù degli isitituti professionali visti come scuole secondarie. In realtà sono un'ottima fucina di figure pronte a entrare con competenza nel mondo del lavoro. La scuola è importante anche perché stando insieme vi è un passaggio di conoscenze: l'apprendimento vero è stare uno vicino all'altro. Per concludere vi lancio un appello: non smettete mai di credere di poter raggiungere la felicità».

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