Furti nei campi: dopo frutta e ortaggi si rubano anche basilico e prezzemolo

Torricella: «danno per l'euro-ortofrutticola del Trigno»

| di Antonino Dolce
| Categoria: Attualità
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«Campo avvelenato»

All’inizio erano i carciofi, poi le pesche; ora persino le piante aromatiche sono finite nella lista della spesa dei ladri. Le campagne sansalvesi sono sempre più al centro delle razzie di ignoti.

La conferma arriva dal presidente della euro-ortofrutticola del Trigno, Nicolino Torricella: «Dopo la frutta, visto che ci stiamo avviando verso la fine della stagione delle pesche, hanno iniziato a portare via un po' di tutto». Secondo il presidente della cooperativa che raccoglie e commercializza anche all’estero i prodotti locali, i furti avvengono ormai durante l’intera giornata: «Non agiscono solo di notte, probabilmente tengono d’occhio gli spostamenti degli agricoltori entrando in azione quando sono sicuri dell’assenza dei proprietari».

METODO SCIENTIFICO E RIMEDI - Chi rastrella le campagne sansalvesi non si comporta da 'locusta' distruggendo ciò che trova sulla propria strada. I ladri, come confermato da Torricella, prendono con criterio i prodotti della terra stando bene attenti a non causare altri danni, «probabilmente sono intenzionati a ripassare per il prossimo raccolto».
A fine aprile un campo di carciofi venne totalmente ripulito: quintali di ortaggi portati via. Non desta sorpresa quindi la decisione di qualche agricoltore di restare a dormire la notte nei casolari di campagna. I rimedi d'altronde non sono molti. C'è chi ha optato per il cartello «Campo avvelenato» (nella foto) a protezione del proprio pescheto.
«Ciò che sta accadendo – continua Torricella – è un danno anche per la cooperativa e per chi commercializza i prodotti locali, costretti a cambiare fornitori, semplicemente perché qui vengono a mancare». 

PRODOTTI RIVENDUTI - Segno della crisi? Probabile, ma la certezza è che non si tratta di furti per portare a casa qualcosa da mettere sotto i denti. Spiega il presidente della cooperativa: «Le quantità sono eccessive per un consumo domestico. Giorni fa hanno ripulito interi solchi di basilico e prezzemolo, lunghi svariati metri. Sono sicuro che i sansalvesi, a loro insaputa, ricomprano i prodotti rubati dalle proprie terre».
Il riferimento è ai numerosi venditori da fuori regione che d'estate compaiono con maggiore frequenza ai lati delle strade. Le licenze ci sono: rilasciate da Comuni campani; altro discorso è quello dell’origine dei prodotti.
Vigili e carabinieri non hanno personale sufficiente per monitorare i campi. In attesa di tempi migliori l’unica soluzione per gli agricoltori resta fare da piantoni, anche la notte.

Antonino Dolce

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