Il Pd sull'Icea: «Chi ha amministrato in questi anni ha operato per il bene pubblico»

«Il Consiglio di Stato fa giustizia delle bugie diffuse a piene mani»

| di a cura della redazione
| Categoria: Attualità
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«Bisognerebbe che tutti, con onestà intellettuale, registrassimo che: "Chi ha amministrato San Salvo in tutti questi anni ha operato per il bene pubblico e per impedire altrui arricchimenti con pregiudizi patrimoniali per il Comune"».

Il Partito Democratico interviene nella discussione sulla sentenza Icea del Consiglio di Stato rivendicando le scelte fatte dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra: «Prendiamo atto con viva soddisfazione del nuovo e definitivo riconoscimento del comportamento corretto tenuto dalle amministrazioni comunali di San Salvo nell’azione amministrativa e procedurale inerente l’intera vicenda icea».

«Dal sito ufficiale del Comune - scrivono il direttivo del circolo sansalvese e il gruppo consiliare del Pd - accompagnata dalla immancabile foto di rito del Sindaco, apprendiamo che sulla vicenda Icea si è pronunciato ancora una volta il Consiglio di Stato che con sentenza in maniera unica e incontrovertibile, ha dichiarato  che l’operato del Comune è stato corretto e che ogni somma versata all’Icea (a qualunque titolo e senza eccezione alcuna) deve essere recuperata dall’Ente al fine di evitare altrui arricchimenti con pregiudizi patrimoniali per il Comune.
Con questo comunicato, ponderato, riflettuto, scevro da ogni spirito polemico e/o propagandistico, senza alcuna reticenza e/o timidezza, il Partito Democratico intende mettere in risalto verità giurisprudenziale ripristinata dal Consiglio di Stato che fa giustizia delle bugie diffuse a piene mani da chi oggi giustamente gioisce, perché il Comune di San Salvo non subirà nessun danno. Resta il rammarico di non aver potuto trovare un accordo tombale bonario con il Consorzio Icea, ma questo non è riuscito nemmeno all’attuale amministrazione che pure vede nella sua compagine autorevoli e diretti rappresentanti del raggruppamento di imprese.
Pur essendo d’accordo sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio prodotti dalla sentenza n. 1051/ 2013 della Corte di Appello che era esecutiva seppure non definitiva, nel Consiglio Comunale del 31 dicembre 2013 i consiglieri del Pd abbandonarono l’aula, perché non condividevano le coperture finanziarie data alla spesa: purtroppo, il combinato disposto della Sentenza della Corte di Appello n. 1051/2013, la deliberazione del 31 dicembre 2013 ed il pronunciamento ultimo del Consiglio di Stato aprirà un doloroso contenzioso tra comune e soci delle cooperative Modulo e F. Turati.
Tutto questo risulta chiaramente dalle dichiarazioni fatte in aula e dai tanti comunicati e dichairazioni pubblici, per cui non comprendiamo le sterili polemiche di questi giorni. Aspettiamo con fiducia il pronunciamento della Suprema Corte di Cassazione, come invocata dall’amministrazione comunale con Delibera di Giunta n. 277 del 27 dicembre 2013 avverso la sentenza n. 1051/2013 della Corte di Appello di L’Aquila e speriamo che essa venga riformata. Restiamo a disposizione per trovare tutti insieme una soluzione per salvaguardare i bilanci famigliari dei soci delle Cooperative».

a cura della redazione

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