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I bambini di 'via de Vito' a teatro

La compagnia teatrale 'I guardiani dell’Oca' in scena con il 'Canto di Natale' di Charles Dickens

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In mattinata, i passanti e i negozianti del centro storico hanno più volte udito l’allegro chiacchiericcio dei bambini di via De Vito, che si recavano al centro culturale 'Aldo Moro' per assistere ad una rappresentazione teatrale sul Canto di Natale.

Dopo essersi accomodati, questi bambini si sono trovati catapultati nella magia del teatro: quel teatro che vuole l'attore vivo, che parla e che agisce con il pubblico.
Durante la rappresentazione molti bambini, con quella spontaneità che li caratterizza, hanno partecipato ai dialoghi degli attori e questi hanno inglobato gli interventi nello spettacolo.

La compagnia I Guardiani dell'oca (compagnia teatrale del Sangro nata nel 1995) hanno portato in scena quest’opera di Charles Dickens con grande maestria utilizzando la tecnica della 'maschera' ossia i tre attori (Stefano Angelucci, Tommaso Bernabeo e Rossella Gesini) indossavano delle  maschere che avevano la doppia funzione di caratterizzare il personaggio e di fungere da cassa di risonanza sonora per amplificare la voce e rendere più udibili i dialoghi.

Questi gli appunti di scena del Canto di Natale:
A Natale, tutti si lasciano trasportare, nel bene e nel male, dall’aria di festività che si respira nell’aria. Poveri e ricchi lo festeggiano ma di più lo celebrano i bambini. Gli avari (come Mister Scrooge) invece vedono questa festività come un evento negativo che li può costringere a spendere denaro extra per regali e cibi prelibati. Questi vogliono che il Natale passi il più velocemente possibile e si isola da tutti. Ma la notte della Vigilia riceve la visita del suo vecchio socio in affari Marley, morto sette anni prima, che lo ammonisce per la sua vita fatta solo di denaro e gli consiglia di onorare il Natale se non vuole vagare, come lui, in eterno trascinandosi pesanti catene. Quella notte stessa, riceverà la vista di tre fantasmi: lo spirito dei Natali passati, quello dei Natali presenti e quello dei Natali futuri. Questi contatti lo porteranno a capire l’importanza dell’altruismo e della generosità senza secondi fini.

Gli sguardi dei bambini erano tutti catalizzati sul palcoscenico.Si temeva la pioggia, ma questa ha aspettato che tutti i bambini tornassero a scuola perfettamente asciutti e contenti dell’uscita.

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