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Le lasagne di nonna Etta. Che bontà!!!

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Con il termine lasagne, si indica generalmente una pasta all'uovo tagliata in grossi quadrati, o rettangoli, usati per “pasticci” al forno. È un piatto che ebbe origine nell'antica Roma. La tradizione delle lasagne si è mantenuta in molte regioni dell’Italia ed è divenuta uno dei simboli culinari nazionali. Ogni regione l’ha caratterizzata con delle proprie peculiarità. Ma le casalinghe seppur ancorate alle tradizioni del territorio di appartenenza spesso le personalizzano.

Nicoletta Lefons è salentina ma vive qui a San Salvo dal 1966 quando vi si trasferì insieme al marito carabiniere e al primo figlio. All’epoca i carabinieri dovevano fare servizio lontano da casa e dopo vari trasferimenti scelsero San Salvo perché aveva il mare. Nella sua terra di origine tutt’ora le lasagne si fanno con delle strisce (cm 8x20) di pasta secca; ha imparato a fare le lasagne qui in Abruzzo.
Le lasagne che cucina oggi sono il frutto dell’esperienza di 50 anni: lei dice sempre non si finisce mai di imparare. A conferma di ciò da qualche mese ha scoperto un nuovo trucco: tagliare le porzioni prima di infornare consente una cottura più uniforme soprattutto nelle parti centrali. È questo un piatto che non manca mai nelle grandi occasioni (Pasqua, Natale, compleanni, ferragosto, uscite fuori porta) con tanti invitati per due motivi: è sempre gradito da grandi e piccini e può essere preparato anche il giorno prima. In tal caso si prepara, si mette in frigo e si inforna il giorno dopo.

Questa è la sua ricetta per 20 persone. Ma le sue porzioni ovviamente sono molto abbondanti.

Ingredienti.
900 grammi di pasta fresca per lasagne, 800 grammi di macinato magro misto, 600 grammi di scamorza fresca e 200 grammi di mozzarella, 500 grammi di formaggio grattugiato misto, 600 grammi di costate di vitello, trito cipolla e prezzemolo, tre-quattro foglie di alloro, 1/4 peperone dolce fresco, 3.5 litri di salsa di pomodoro, olio di oliva q.b.

Preparazione
Preparare il sugo: mettere in una pentola olio fino a ricoprire il fondo, trito di cipolla e prezzemolo, costate di vitello, far riscaldare il tutto a fuoco basso facendo attenzione a non far friggere, appena il colore della carne diventa rosea, aggiungere la salsa, l’ alloro, il peperone, e un bicchiere di acqua. Si alza la fiamma finchè non raggiunge il bollore, poi si riabbassa al minimo e si continua a far cucinare per almeno un paio d’ore. Nel frattempo in un’altra pentola mette un goccio l’olio e fa riscaldare a fuoco basso il macinato; quando cambia colore preleva due-tre mestoli di salsa dall’altra pentola giunta al punto dell’ebollizione e continua a farlo cucinare sempre a fuoco basso per una trentina di minuti.
Tagliare la mozzarella e la scamorza a pezzetti e poggiarli in uno scolapasta. Mettere a bollire l’acqua, e nel momento in cui bolle aggiungere sale e qualche goccia d’olio. Farvi cucinare due tre sfoglie per volta, scolarle e poggiarle man mano sopra dei canovacci puliti e asciutti.

Una volta ultimata la cottura delle sfoglie prendere una teglia da forno, mettere la salsa nel fondo, poggiarvi le sfoglie di pasta, coprirle di sugo, aggiungere cucchiaiate sparse di macinato col sugo, formaggio grattugiato e mozzarella, rifoggiarvi altre sfoglie e continuare questo procedimento a strati sino a quando finiscono le sfoglie di pasta.

Tagliare le porzioni e infornare minuti a 180°per 50 minuti circa.

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