Il cantiere del palazzo comunale: i lavori procedono spediti

| di Maria Napolitano
| Categoria: Attualità
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Stamattina il sindaco Tiziana Magnacca, l’assessore ai lavori pubblici Giancarlo Lippis, l’assessore alle politiche sociali Maria Travaglini, l’assessore alla cultura Giovanni Artese e il presidente del Consiglio comunale Eugenio Spadano, alla presenza dei giornalisti, tutti muniti di casco di sicurezza, hanno effettuato un sopralluogo  alla sede del comune in piazza Papa Giovanni XXIII per verificare lo stato dei lavori per gli interventi di di efficientamento energetico e adeguamento sismico. 

Il sindaco Tiziana Magnacca ha tenuto a precisare che sia la ditta appaltatrice, la ditta Marinelli, e sia l’ingegnere che segue tutti  i lavori, Luca Soria, sono di San Salvo. 

La sede del comune di San Salvo ha 50 anni e nel corso del tempo è stato oggetto di tre interventi  importanti, l’ultimo risale a 10 anni fa. L’intervento in atto, è stato reso possibile grazie a un bando regionale uscito tre anni fa, nel periodo natalizio. In soli 20 giorni è stato effettuato un carotaggio della struttura da cui è risultato una resistenza dei muri in caso di terremoti del 9%, considerando che la sede del comune è anche C.O.C. (Centro Operativo Comunale di Protezione Civile in caso di calamità) è stata presa la decisione di approfittare dei fondi regionali per ristrutturare il palazzo comunale. 

Il 21 settembre sono iniziati i lavori. Nelle operazioni di smantellamento si sono riscontrati dei solai al di sotto degli spessori minimi di sicurezza. Gli impianti elettrici e idraulici erano fatiscenti e non a norma. Tagliando la guaina di protezione del tetto, il 70% della copertura era diventata una vera e propria piscina.

L’acqua si era infiltrata dappertutto. La percentuale di cemento presente nella malta dei muri e dei pavimenti, era molto bassa. Gli infissi, ancora presenti, non sono adeguati alle norme di risparmio energetico. La controsoffittatura in legno dell’aula consiliare era attaccata con dei semplici tasselli. Il sotterraneo, adibito ad archivio cartaceo, era pieno di muffa e molti documenti che raccontano anche la storia di San Salvo erano sparsi. Nei solai e nelle mura erano presenti diversi buchi. 

Allo stato attuale il comune si presenta quasi allo stato grezzo. I pavimenti e gli intonaci sono stati smantellati. La ditta Marinelli sta provvedendo a rinforzare la struttura con giunti sismici e immissione di cemento nelle fondamenta. Sono previste delle “contro pareti” per evitare dispersioni termiche e l’umidità di risalita. Si stanno recuperando gli spazi del sotterraneo e valorizzando una corte interna.

I documenti cartacei presenti nel sotterraneo sono stati digitalizzati. 

Il 27 marzo è la data prevista per la riconsegna dell’immobile, salvo imprevisti. 

L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 1 milione e seicento mila euro, finanziato per 400 mila euro dal comune di San Salvo e il resto dalla Regione. 

Prima dell’inizio del sopralluogo il sindaco ha descritto lo stato dei lavori della sede municipale in piazza Papa Giovanni  XXIII con un'espressione sansalvese che rende l’idea più di mille parole. “I lavori procedono “a tamurra battent"”.

Maria Napolitano

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