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Chiuse le iscrizioni all'anno scolastico 2016-2017, svettano i licei seguono gli istituti tecnici e professionali

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Secondo  il Ministero della Pubblica Istruzione, dai primi dati giunti dalla chiusura delle iscrizioni, avvenuta ufficialmente il 22 febbraio scorso, si evince un quadro piuttosto chiaro riguardo alle scelte degli studenti italiani.

Il 53,1% degli studenti che si sono iscritti ad una classe prima di scuola superiore per l'anno scolastico 2016/2017 ha scelto un indirizzo liceale. Uno su tre, il 30,4%, ha optato per l'istruzione tecnica. Il 16,5% degli iscritti ha scelto un percorso professionale. Sono i primissimi dati che emergono dalle iscrizioni al nuovo anno scolastico che si sono chiuse il 22 febbraio.

In flessione, secondo i primissimi dati, gli Istituti professionali con il 16,5% delle preferenze contro il 17,6% dello scorso anno. Ha scelto un percorso di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), presso gli Istituti professionali, il 3,9% dei neo iscritti.

                                                    

A livello locale si segue il trend nazionale. Nello specifico l'istituto Superiore Mattioli, tende a confermare le iscrizioni dello scorso anno presso l'ITE e il Liceo, si registra una leggera flessione delle iscrizioni all'istituto professionale.Saranno oltre 200 i ragazzi che quest'anno usciranno dalle scuole medie inferiori di San Salvo.

In Abruzzo la dispersione scolastica, ossia i ragazzi che abbandonano gli studi durante il loro percorso scolastico, registra una percentuale del 12.4%, contro una media nazionale del 15%. 

Le competenze degli studenti, vede l'Italia sotto la media OCSE e l'Abruzzo al di sotto della media nazionale, ponendosi alla pari con tutte le regioni del Sud Italia, in questo trend negativo.

In un'area fortemente industriale, dove si produce il 66% del PIL regionale, gli istituti professionali, vedono una flessione nelle iscrizioni. Un trend negativo iniziato con la chiusura dei corsi professionale ai salesiani di Vasto nel 2010, proseguito con la traslazione di fondi stanziati dalla regione Abruzzo per la loro riapertura nel 2015, successivamente imputati ad Ortona, senza che alcuno dicesse nulla.

 

 

 

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