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Il nostro sindaco prossima senatrice?

Con la Costituzione modificata il nostro sindaco potrebbe candidarsi come senatrice

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Nel mese di ottobre, probabilmente, si terrà il referendum popolare per la nuova riforma del Senato e se fosse accettata dal popolo il nostro sindaco potrebbe, secondo la Costituzione modificata, essere eletta senatrice.

La nuova riforma del Senato prevederà numerosi cambiamenti a partire dalle elezioni, numeri e compiti di questa Camera.

Il nuovo Senato sarà composto da 100 senatori invece che 315: 75 Consiglieri Regionali 5 Senatori scelti dal Presidente della Repubblica e in carica per sette anni e 21 Sindaci.

I compiti che questo avrà saranno diversi da quelli precedenti, infatti la Camera riformata perderà il potere di dare o togliere la fiducia al Governo e potrà esprimere il proprio giudizio solo su leggi di materia regionale, mentre, su richiesta dei suoi componenti potrà esprimere il proprio giudizio su leggi di competenza non propria.

Cambierà  il modo di eleggere il Presidente della Repubblica e le proposte di legge che presenterà il Consiglio dei Ministri avranno una corsia preferenziale.

L’effetto più importante sarà l’eliminazione della cosiddetta “navetta”: il Senato non potrà approvare tutte le leggi e quindi il processo sarà affidato solo alla Camera dei Deputati con il risultato di avere un iter di approvazione più veloce.

In ambito locale le elezioni cambieranno. Se tradizionalmente abbiamo votato i componenti di tutte e due le Camere,  prossimamente i membri del Senato verranno eletti durante le elezioni regionali e confermati durante il consiglio regionale; inoltre il senato si occuperà principalmente di enti locali, Europa e Pubblica Amministrazione.

Sarà riformato anche il Titolo V ovvero le competenze dello Stato e quelle degli enti locali e aumenteranno i poteri della Corte Costituzionale che potrà intervenire su richiesta sulle leggi che regolano l’elezione della Camera e del Senato.

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