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Storie di donne: Liliana Menghini

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Liliana Menghini, è sempre stata una presenza discreta nello scenario del commercio sansalvese. Il suo negozio "Mania Intima", è nell'angolo più centrale della città, da 25 anni, compiuti il 10 ottobre. Davanti a lei sono passate generazioni di sansalvesi, cambiamenti culturali e architettonici si sono susseguiti, innanzi alla sua vetrina.

Liliana è una commerciante, ama il suo lavoro, dietro al bancone ha cresciuto i suoi ragazzi, Lello e Martina, spingendo carrozzini per la nanna, nascondendo i giochi all'entrata dei clienti.

Con un diploma di geometra, inizia presto la pratica in alcuni studi tecnici, il lavoro gli piace, ma mal si coniuga con la crescita di una famiglia. All'età di 26 anni, per caso un giorno, entra nel negozio che allora apparteneva a Maria Vallese, "Mania Intima", che gli propone di rilevarlo. Non passa una settimana, che Liliana decide di fare il grande passo, rilevando l'attività.

Liliana amava il commercio, aveva lavorato diverse estati, prima del diploma, per la famiglia Balduzzi, da loro aveva imparato molto, gli piaceva il contatto con il cliente, la proposta dei prodotti. Da una semplice merceria, tramutò in pochi anni il negozio, proponendo prodotti esclusivi e di qualità.

La famiglia, cresceva in quegli anni, in quei pochi metri quadri, gli orari dell'attività non consentivano molte alternative, era quello il luogo in cui ci si ritrovava. 

Liliana oggi ci parla di una attività che ha modellato la sua vita. "Sono pochi gli svaghi che un commerciante si può prendere. Decidere di andare a prendersi un caffè, fare una vacanza, restare a letto per una febbre, comporta sempre un mancato incasso, con il quale devi fare i conti a fine mese".

La città è cambiata molto ci dice Liliana, i negozi di qualità che c'erano un tempo nel campo dell'abbigliamento (Rimmel moda, One Street, Immagine abbigliamento), delle calzature sono scomparsi, sostituiti troppo spesso con alternative certamente meno costose, ma la cui qualità lascia molto a desiderare. Ne sta soffrendo tutto il centro, meno sono i negozi, minore è la presenza di possibili clienti. La crisi economica ha indubbiamente contato, ma anche un cambio di mentalità culturale, che fa preferire troppo spesso, l'economicità alla qualità di un capo, di un prodotto.

Una donna Liliana che nonostante la crisi economica e un grave lutto, continua a credere in ciò che fa, ama il suo lavoro, non ha mai smesso di credere che offrire una prodotto di qualità, sia sempre e comunque la scelta migliore per far sì che un cliente torni. Dopo 25 anni di mestiere, i clienti sono persone che si fidano delle tue proposte e la serietà diventa parte integrante di ciò che sei e di ciò che vendi.

 

 

 

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