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SanSalvoDemocratica: «È l'inizio della fine»

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Durante l'ultimo Consiglio Comunale dello scorso 28 novembre si è definitivamente consumato lo strappo dei Consiglieri D'Addario e Raspa che sono usciti ufficialmente dalla maggioranza di centrodestra non votando il Documento Unico di Programmazione e hanno formalmente costituito il Gruppo Misto.

Raspa (capogruppo) ha testualmente detto che «il dialogo sarà con TUTTE le forze politiche». Ma l'intervento più pesante e puntuale è stato quello di Filomena D'Addario che ha accusato esplicitamente i suoi ex compagni di maggioranza di scarsa democrazia, di strumentalizzazioni tardive e inopportune, di non rispetto dei programmi elettorali, di non considerazione se non per il voto in consiglio e tanto altro...

Pare pure che la stessa abbia ricevuto una durissima lettera (raccomandata!) dai suoi colleghi consiglieri di centrodestra avversi alla sua scelta di uscire da una maggioranza che, evidentemente, tanto coesa non era e di fatto proprio non è. Alla D'Addario hanno risposto a muso duro prima il consigliere Tonino Marcello e poi il capogruppo Pdl Stefano Battista sperando di blandire l'indomita consigliera che, invece, non solo ha risposto pan per focaccia ma ha prontamente zittito i due giovanotti, nonostante i patetici tentativi del presidente Spadano di riportare l'ordine e magari evitare al centrodestra una brutta figura.

Il tutto sotto il ghigno nervoso del sindaco che, dietro un tiratissimo sorriso, non sapeva dove buttare lo sguardo, l'imbarazzo e forse il pensiero che le gonfie vele sbandierate qualche giorno fa dal centrodestra cominciano ad ammainarsi. Inesorabilmente.

È questo l'inizio della fine? Non tocca a noi di SanSalvoDemocratica dirlo anche se, considerata la triste esperienza dell'ultimo centrosinistra, sembrerebbe che il destino è tracciato. Il centrodestra potrà anche nascondersi rievocando le vicende di “quelli di prima”, servirà magari a tirare a campare sui giornali ma non riuscirà a scansare il grande problema di una maggioranza che perde pezzi.

Il centrodestra di San Salvo è in piena crisi e, nonostante l'arte propagandistica del sindaco e lo sforzo autoreferenziale più o meno condiviso dei nove rimasti, sarà abbastanza 'movimentato' continuare a governare, soprattutto dopo che il consigliere Raspa ha chiuso il suo intervento scandendo che «adesso il centrodestra ha seri problemi per cui si auspica una riunione seria se l'amministrazione vuole proseguire il cammino».

Chi vivrà vedrà, intanto attenderemo le sorti di questa riunione, preoccupati, però, più delle sorti della nostra città. SanSalvoDemocratica, nel pieno rispetto del travaglio politico intestino del centrodestra, invita l'amministrazione comunale di Magnacca & C. a non far soffrire oltremodo la città, già sofferente per un'azione politica e amministrativa inesistente e fallimentare. Se il centrodestra è in grado di continuare un'azione di governo lo faccia e soprattutto lo faccia meglio della pochezza progettuale e politica dimostrata finora. Altrimenti tragga le elementari conclusioni. San SalvoDemocratica è pronta, prontissima per il bene di San Salvo e dei Sansalvesi.

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