Partecipa a SanSalvo.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Tanto pubblico per lo spettacolo 'Il canto degli Scugnizzi'

Condividi su:

La migliore risposta è venuta dalla presenza del pubblico che ha riempito completamente piazza San Vitale e dal lungo applauso al termine dell’ultima scena de Il canto degli Scugnizzi, lo spettacolo presentato a conclusione del progetto Educare per crescere nella legalità promosso dal Comune di San Salvo e finanziato dalla Regione Abruzzo.

Interpreti alla prima esperienza di palcoscenico, dai 5 ai 60 anni, che si sono messi in  gioco anche con cantanti e attori professionisti. Musical a cui si è giunti grazie al lavoro dell’Associazione musicale Il Pentagramma con il maestro Michelangelo Mucilli, che ha curato le basi musicali e gli arrangiamenti, la scuola di ballo Trendy Dance e la maestra Lucia Rossi che ha curato la parte coreografica, le tre parrocchie di San Salvo, alcuni studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “R. Mattioli” e della suola secondaria di primo grado “Salvo D’Acquisto” con la regia di Nicola Civitarese.   

«Voglio ringraziare quanti a vario titolo hanno realizzato questo spettacolo musicale – ha dichiarato il sindaco Tiziana Magnacca – che è stato in grado di unire le diverse anime della nostra città. Con questo progetto, che è durato 18 mesi, abbiamo voluto riflettere sulla legalità, da tutte le angolazioni, coinvolgendo le scuole, i ragazzi e le loro famiglie. E abbiamo usato tutte le forme di comunicazione non disegnando gli spot televisivi e, come in questo caso, il linguaggio artistico del teatro musicale. Sono certa che abbiamo favorito il confronto e il dialogo sui grandi temi sociali del nostro tempo collegati alla legalità».

Una serata per certi versi storica per San Salvo in grado di richiamare circa mille persone in piazza. «È stata una serata travolgente e dal grande coinvolgimento anche emotivo per tutta la città – ha affermato l’assessore alle Politiche sociali Maria Travaglini – facendoci capire che questa è la strada giusta da percorrere perché da soli non si va da nessuna parte. Tutti siamo chiamati in causa per assumerci a una responsabilità diretta attraverso i comportamenti della vita quotidiana e quindi anche verso le piccole cose. Insieme si vince la illegalità».

FOTO DI GIAMPAOLO COLAMEO

Condividi su:

Seguici su Facebook