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Sul Distretto Sanitario di San Salvo solo chiacchiere

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Il Consigliere regionale, Mario Olivieri, ha inviato una comunicazione urgente al Presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso e all’Assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, a seguito della risposta alla interpellanza presentata in Regione il 3 marzo scorso sui pesanti disservizi del Distretto Sanitario di San Salvo.

Olivieri, nell’interrogazione aveva richiesto risposte immediate circa le gravi problematiche del Distretto Sanitario di San Salvo, una struttura al servizio di 20.000 cittadini ai quali si aggiungono le utenze dei diversi Comuni limitrofi dell'Abruzzo e del Molise gravata da pesanti disservizi quali: lo scarso utilizzo dell'ecografo nuovo impiegato solo per pochi esami ecografici urologici; l'insufficiente dotazione di attrezzature idonee e personale presso l'ambulatorio di Odontoiatria; l'interruzione delle attività della Commissione per l'Accertamento della Invalidità Civile, dell'handicap e della disabilità; l'inefficiente funzionamento della Risonanza Magnetica Nucleare articolare; la incompleta ricostituzione del Consultorio materno – infantile, nonché l'approssimativa manutenzione della struttura distrettuale evidenziatasi durante le ultime piogge e nevicate. Problematiche da addebitare, per il Consigliere Olivieri, alla nota assenza di una Governance nella Direzione aziendale.

In merito alla risposta alla risoluzione, a firma del Direttore Sanitario della ASL Lanciano - Chieti  - Vasto, Vincenzo Orsatti, Olivieri definisce le argomentazioni superficiali, non attendibili e pertanto irriguardose nei confronti del ruolo del Consigliere regionale che opera in rappresentanza dei cittadini ai quali viene impedita la adeguata fruizione dei servizi sanitari in una realtà territoriale così complessa.

La Direzione sanitaria, infatti, dichiara che:

- la Diagnostica radiologica, “non ha subito significative riduzioni di prestazioni”, considerato che nel 2014 il numero degli esami era di 2.482, nel 2015 è stato di 1.448 e che nel 2016 è stato di 1.189;

-L’ecografo, in dotazione del Distretto dal secondo semestre del 2016, è “utilizzato prevalentemente dallo specialista urologo in quanto lo Specialista Radiologo non è in possesso delle specifiche competenze” lasciando i cittadini di San Salvo privi di un servizio così importante e costringendoli a pagare o andare lontani decine di chilometri per eseguire un esame che hanno dentro casa;

- l’ambulatorio di Odontoiatria, per il quale lo specialista odontoiatra viene remunerato da circa 10 anni senza potere effettuare prestazioni, ha in dotazione un insieme di strumentazioni “ormai obsoleto” ed “il suo acquisto è stato inserito nella programmazione del 2017”;

- Per quanto riguarda il Consultorio Familiare, “L’Assistente sociale proveniente da Vasto è presente un giorno alla settimana”e “il Ginecologo è presente ogni mercoledì mattina in concomitanza con l’ostetrica” pertanto la Asl risponde che è sufficiente che l’assistente sociale, il ginecologo e l’ostetrica siano presenti un giorno alla settimana in una realtà delle dimensioni di San Salvo, alla quale si aggiungono utenti provenienti dai comuni dell’interno e anche del vicino Molise;

- Per quanto concerne le attività della Commissione Invalidi Civili, la Direzione Asl risponde che le riunioni si svolgono regolarmente a cadenza settimanale mentre, a causa del trasferimento a Vasto della stessa Commissione, da alcuni mesi, i cittadini portatori di gravi patologie sono a costretti a spostarsi, in barba alla “Sanità vicina al cittadino”!

- Infine per le Carenze strutturali la ASL dichiara di avere già provveduto alla loro risoluzione, per quanto possibile, in maniera definitiva. Una affermazione che, già di per se pindarica, viene smentita dalla realtà dei fatti che vede i locali del Distretto in imbarazzante stato di abbandono, sotto tutti gli aspetti.

Il Consigliere Olivieri ribadisce, pertanto, al Presidente della Giunta e all’Assessore alla Programmazione sanitaria della Regione Abruzzo, l’esigenza urgente di estromissione della Direzione Generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, poiché “incapace di assolvere ai propri compiti, anche più elementari e importanti per i nostri cittadini, allo scopo di evitare che continui a peggiorare la qualità dei nostri servizi sanitari” e chiede altresì “che quanto avventatamente scritto nella risposta alla  interpellanza per il Distretto di San Salvo, venga riportato all’attenzione della ASL, allo scopo di dare risposte concrete e attendibili e non prese in giro al sottoscritto e alla cittadinanza”.

 

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