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Zingarelli: " un buon fotografo è chi scatta con lo sguardo di un bambino"

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I giovani sono delle persone eccezionali, hanno nelle loro mani il futuro dell'umanità e aspirano a un mondo migliore. Sono semplicemente diversi da quelli di una volta perché vivono in un contesto socio-economico-culturale differente. Spesso fanno notizia solo in negativo ma una grande maggioranza percorre le vie del mondo con passione e determinazione. Uno di questi giovani è Kevin Zingarelli appassioanto della fotografia e dei video e che ha stafacendo esperienze importanti in questo settore e che gli permettono anche di viaggiare molto.

"Sono proiettato al futuro, vivo bene il presente e amo ricordare il passato" Kevin Zingarelli

 

Mi parli un pò di te?

Ho 20 anni. Da bambino amavo il nuoto ed andare in bici perché mi permetteva di essere autonomo. Ho avuto la fortuna di avere incontrato alcuni docenti appassionati del loro lavoro che mi hanno insegnato davvero tanto non solo da un punto di vista didattico ma anche di coltivazione di interessi. Quando ero piccolo mi piaceva osservare papà davanti al suo pianoforte quando creava le canzoni e le musiche. Ero il suo piccolo assistente: la professoressa Miscia conoscendo questa mia peculiarità mi aveva iscritto a dei concorsi musicali nazionale e regionale che vinsi anche. Sono sempre stato appassionato di materie scientifiche e perciò alle superiori ho scelto lo Scientifico Scienze Applicate. Ora sono iscritto al secondo anno di Scienze della Comunicazione a Bologna.

Com'è nata la tua passione per la fotografia?

A 8 anni mi divertivo con la macchinetta analogica. Prima di fare uno scatto dovevi pensarci mille volte anche perché era costoso sfar sviluppare le foto. Per un periodo più o meno lungo l'ho abbandonata per poi riprenderla con le gite scolastiche. Fotografavo esclusivamente i paesaggi, tant'è che mio padre mi diceva: "hai fatto tante foto e non c'è una in cui ci sei tu!". Recentemente mi sto appassionando ai video e qui faccio tesoro della passione per la musica trasmessomi da mio padre .

Hai dei maestri?

E' come se avessi ricevuti tantissimi spunti da diversi professionisti importanti. Qualche anno fa ho partecipato a un corso organizzato da Emanuele Di Nardo con la Creaeventi che aveva organizzato un corso di fotografia con Martina Bicchieri. L'anno scorso ho avuto la possibilità di lavorare a Milano nello studio di Paolo Esposito che lavora con il mondo delle modelle. Lì nulla è lasciato al caso, dietro una fotografia ci sono diverse figure professionali che curano ogni minimo particolare. Lavorano ad alti livelli e con macchine che costano diverse migliaia di euro. Di questo mondo amo moltissimo la professionalità che c'è dietro ogni fotografia ma non il tipo di lavoro. Ora lavoro un sacco con la Prandi Service che mi permette anche di girare tutta Italia. E anche qui richiedono una grande professionalità. I miei fotografi preferiti sono Paolo Esposito, Enzo Truppo e Maurizio Verdocchia. Quando avevo 18 anni mi aveva contattato l'Unitre per tenere un corso di fotografia. Anche se doveva essere un semplice corso base, ero molto emozionato e per paura di sbagliare mi sono documentato tantissimo.

Che cos'è la "fotografia" e chi è per te un "buon fotografo"?

Nella vita tutto è in movimento, il domani cambia e la fotografia permette di raccontare tutto ciò che passa. Amo tantissimo le innovazioni tecnologiche perché l'evoluzione di una macchinetta fotografica ti permette di fare delle foto più aderenti alla realtà. Il buon fotografo è colui che sa guardare tutto ciò che gli sta attorno con lo spirito e gli occhi di un bambino: con grande curiosità e come se tutto fosse una novità.

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