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Civeta, ufficiale lo slittamento delle firme per la nuova società

Assemblea dei sindaci convocata il prossimo 15 dicembre

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Il futuro del Civeta continua a tenere banco in questi giorni. Oggi era la data fissata per la firma dello statuto della nuova società di capitali con la trasformazione dell’attuale consorzio. Sulla situazione economica-finanziaria e su molteplici aspetti del nuovo statuto in queste settimane hanno sollevato diverse criticità i sindaci di Casalbordino, San Salvo, Monteodorisio, Pollutri e Villalfonsina chiedendo lo slittamento del termine odierno. 

Come anticipato dal primo cittadino di Casalbordino nella videointervista che ci ha rilasciato giorni fa lo slittamento è stato ottenuto. Il nuovo termine è fissato al 15 dicembre quando il commissario De Vincentiis ha fissato l’assemblea dei sindaci-soci per la firma. 

Tra i punti sottolineati da Filippo Marinucci nella videointervista pubblicata domenica scorsa ci sono i costi della nuova società e la rappresentatività di tutti i territori. Oltre la necessità di conoscere in maniera approfondita e dettagliata la situazione finanziaria del consorzio in relazione a debiti pregressi nei confronti di alcuni soci. Alcuni dei punti sollevati, ha dichiarato Marinucci, potrebbero portare a profili di illegittimità di quanto previsto dallo statuto e impugnazioni davanti la giustizia amministrativa. Il commissario straordinario del Civeta De Vincentis in risposta ad una nota scritta firmata dal sindaco di Casalbordino Filippo Marinucci e dai suoi colleghi Emanuela De Nicolis (San Salvo), Catia Di Fabio (Monteodorisio), Nicola Maria Di Carlo (Pollutri) e Mimmo Budano (Villalfonsina) aveva risposto, in relazione ai meccanismi di voto assembleare di averli “mutuati” dall’attuale statuto e di aver seguito il «recentissimo “Vademecum per le società in house nel codice degli appalti e nel testo unico delle Società Pubbliche” deliberato dall’Autorità Nazionale AntiCorruzione (ANAC) in data 27 maggio 2022». Una rassicurazione che non ha tolto dalla discussione quanto sollevato dai cinque sindaci e non ha dipanato, come ci ha riportato Marinucci, quanto da loro sollevato. 

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