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L’obbedienza di san Pio

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Oggi si festeggia uno dei santi più venerati al mondo, san Pio da Pietrelcina. Vuoi che sia stato un uomo vissuto di recente, vuoi che era del popolo, vuoi la sua schiettezza, san Pio è il santo di tutti.

Non si contraddistingueva di certo per la mitezza. Chi l’ha conosciuto racconta delle scenate di rimprovero ai fedeli a cui avevano assistito. Di sicuro le cose non le mandava a dire ma amava le “anime” delle persone che incontrava nel suo cammino. Dietro una voce e dei modi burberi c’era un cuore innamorato del suo Signore e delle sue creature.

Diceva: "Io ho un brutto temperamento. Spesso senza accorgermene, quando non condivido le disposizioni del Superiore, glielo dico chiaro e tondo, anche se poi rispetto scrupolosamente le sue disposizioni. Chiedo ogni giorno alla Madonna di avere un po’ di dolcezza e tenerezza nell’obbedire al Superiore della Chiesa".

Un giorno un sacerdote mi ha detto “Padre Pio è diventato santo perché ha obbedito”. Quando i suoi superiori gli avevano intimato per un periodo di non confessare e di non poter celebrare in pubblico, anche se era nel giusto si è posto nell’obbedienza.  "L’obbedienza è la virtù che ti santifica; è cosa grande l’obbedienza"". P. Pio obbedì sempre con profonda umiltà e la sua obbedienza è stata eroica, perché "in lui c’era l’umiltà".

Egli obbediva sempre con serenità e scrupolosità. La sua obbedienza produce ancora tanti buoni frutti.

 

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