Qualcuno accenda la luce!

La porta di accesso alla città e ad un intero territorio completamente al buio

| di Antonia Schiavarelli
| Categoria: Attualità
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C'è un'area che di fatto è la porta di accesso alla nostra città e ad un intero territorio la Valle del Trigno. E' la strada Trignina, che porta in città uscendo dal casello autostradale Vasto-Sud.

Su questa strada passano turisti, residenti, operai, tutti i mezzi diretti alla zona industriale di San Salvo, area tra le più importanti, se non la più importante dell'intera regione dal punto di vista produttivo. Grandi aziende hanno deciso di investire su questo territorio, Denso, Pilkington, il Centro di smistamento Conad per il centro-sud Italia, solo per citarne alcune.

In quest'area se vi si giunge dopo il tramonto, si viene accolti dal buio, un buio pesto, che rende quasi impossibile la lettura di qualsivoglia cartello, pericoloso il percorso, pieno di svincoli e rotonde. Non si tratta solo di area industriale, anch'essa quasi completamente al buio, ma di strade provinciali, a servizio dunque non solo delle industrie, ma di tutta la collettività.

L'ingresso alla Denso e tutto il viale a servizio è avvolto dall'oscurità, sono queste condizioni di sicurezza per le centinaia di operai che vi giungono a lavoro? Via Belgio è illuminata dai fari delle aziende, stufe dei continui furti a cui sono sottoposte, che cercano così di supplire alle mancanze del pubblico. Le due torri faro più importanti, quelle davanti al Centro Commerciale Insieme e alla Pilkington sono spente da mesi, creando un danno anche alle attività commerciali.

Chi dovrebbe farsi carico di ciò? Gli enti preposti li conosciamo tutti, Arap, Provincia di Chieti, ma non giungono risposte. Sono diversi mesi oramai che la situazione non cambia. Sindacati, cittadini, chiedono, sollecitano, senza alcuna risposta. A gennaio, intervenne il comune di San Salvo, sostituendosi in un compito che non gli compete, le torri rimasero accese per circa un mese, questi sono servizi che richiedono continuità, vi sono per questo enti preposti e pagati per garantirla. Il sindaco Tiziana Magnacca da noi interpellata afferma "Abbiamo sollecitato piu volte l'ex Coasiv ad una maggiore attenzione. Anche i sindacati di alcune aziende lo hanno fatto. Il dott. Leombroni ha dato seguito a diverse delle nostre richieste, ma la manutenzione del verde e della illuminazione e' lasciata indietro. Anche al comune e' stata avanzata dai sindacati richiesta di maggior controllo da parte della Polizia Locale, lo faremo con posti di blocco e controlli della velocità".

I servizi vengono lautamente pagati, la TASI, i canoni consortili, ad un Consorzio Industriale con oramai la "testa altrove", ma non vi sono le controprestazioni. E' così che anche le aree verdi strumento di mitigazione ambientale, diventano un danno, pericolose d'estate per possibili incendi, d'inverno per la caduta di rami o interi alberi, utili a nascondere rifiuti o a fungere da comodi ricoveri ai tossici della città.

Ci si fregia in ogni dove d'essere regione dedita al turismo e all'industria, si promettono raddoppi di strade statali, bande larghe per connessioni veloci, ma poi vai a guardare e non si è in grado neanche di garantire la semplice accensione di una lampadina!

Antonia Schiavarelli

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