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I lavoratori della Pilkington dicono di sì all'accordo sul PdP

Al referendum a scrutinio segreto vincono i 'Sì'

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I lavoratori della Pilkington hanno deciso di accettare l’ipotesi di accordo sul Premio di Partecipazione, frutto dei colloqui – nella sede vastese di Confindustria – tra sindacati e azienda. I lavoratori, quindi, torneranno a percepire il premio che era stato congelato negli ultimi anni a causa della crisi che aveva colpito lo stabilimento della zona industriale di San Salvo. Un risultato importante che significherà un aumento in busta paga in un periodo difficile condizionato ancora dal ricorso ai contratti di solidarietà. L’incremento, però, sarà condizionato anche dalle sorti del gruppo a livello globale e, si sa, il settore automotive è uno dei più colpiti dalla crisi. Nell’ipotesi di accordo, infatti, il premio è ripartito in tre quote; tra queste è presente quella – contestata inizialmente – che prende in considerazione la redditività della multinazionale su scala mondiale. È, però, anche la più leggera. Su un premio massimo di 1.350 euro le quote sono le seguenti: 300 euro per la redditività del gruppo, 650 euro per la redditività e competitività del sito sansalvese e 400 euro saranno legate alla presenza in azienda. Dopo le assemblee di fabbrica per illustrare i termini dell’accordo i dipendenti hanno votato a scrutinio segreto nelle giornate del 19, 20 e 21 giugno. Hanno partecipato al referendum 1.028 su 1.872 aventi diritto (pari al 54,9%). Il sì all’accordo valido per i prossimi tre anni si è affermato con il 65,7%.

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