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S.E. Mons. Piero Santoro "Ogni comunità religiosa ospiti una famiglia di profughi"

"Contrapporre questa accoglienza al dovere della fraternità, verso i poveri del territorio, è pura demagogia fuorviante"

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Ieri la città di San Salvo grazie all'Associazione Gerico, ha ospitato Mons. Piero Santoro Vescovo di Avezzano, sul tema della carità “In cristo tempo di fraternità e misericordia".

La sala era quella delle occasioni importanti l’auditorium Paolo VI, presenti il sindaco Tiziana Magnacca, il presidente del consiglio comunale Eugenio Spadano, e gli assessori Lippis e Artese. C’era Graziano Marcovecchio presidente Pilkington, il consigliere regionale Mario Olivieri e la città.

E’ stato don Michele Carlucci, a dare il benvenuto e a ricordare l’opera di Maria Giulia Moretta e quella dell’Associazione Gerico, di carità verso il prossimo.

Secondo don Michele il Vangelo è affascinante perché “Argomento del giudizio saranno le cose buone della mia vita, non la fragilità, ma la bontà; il Padre guarderà non a me, ma attorno a me, alla porzione di lacrime di sofferenti che mi è stata affidata,  per vedere se qualcuno da me è stato consolato; per vedere se qualcuno ha ricevuto pane e acqua per il viaggio, coraggio per oggi e per domani. Dio non andrà in cerca della nostra debolezza, ma del bene fatto. Misura dell'uomo e Dio, misura della storia, è il bene. Davanti a lui non temo la debolezza, ho paura solo delle mani vuote”.

Mons. Santoro, nel suo intervento è tornato sul tema dell’accoglienza, citando le parole di Papa Francesco, “Viviamo in un tempo straordinario, nel tempo di Papa Francesco, non possiamo compiere l’errore di prendere del magistero di Papa Francesco quello che interessa e si lascia tutto il resto. Io parlo ai cristiani, il Papa parla alle parrocchie, ogni comunità religiosa, ogni monastero ogni santuario d’Europa ospiti una famiglia di profughi. Tutta la comunità veda se c’è un posto, che abbia un tetto che sia accolta, che si integri nella comunità. Queste le parole del Papa.

Nella mia lettera pastorale affermo che contrapporre questa accoglienza al dovere della fraternità, verso i poveri del territorio, è pura demagogia fuorviante, è un leggere la storia ad una sola dimensione ed è una distorsione di verità su una Chiesa, che quotidianamente ed in silenzio si spende per gli ultimi con gesti e opere, anche di supplenza a carenze della realtà civile”.

Parole pesanti come macigni, in una comunità in cui lo scorso anno il primo cittadino contrappose l’aiuto agli italiani a quello dei profughi, (leggi) sollevando critiche da parte del presidente dell'azione cattolica Fabrizio Ciurlia, che allora affermò, che non avrebbe partecipato alla marcia della Pace organizzata dall'amministrazione comunale dopo che 30 rifugiati vennero sgombrati da San Salvo. (leggi)

Ha terminato la serata il diacono Antonio De Luca presidente dell’Associazione Gerico, ricordando Maria Giulia Moretta, “testimone di carità e di amore della nostra città”, dando appuntamento a questa mattina dalle 10.00 alle 12.30 davanti alla chiesa di San Nicola, dove uno stand di dolci caserecci sarà allestito. Il ricavato verrà interamente utilizzato dall’associazione per opere di carità.

Di seguito uno stralcio dell'intervento di S.E. Mons. Santoro.

Video e montaggio di Antonia Schiavarelli

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