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Il Parco Fluviale del Trigno, una proposta per i futuri amministratori. Chi è disposto a coglierla?

Incontriamo l'assessore all'ambiente di Montenero Simona Contucci, proponente della riserva naturale della foce del Trigno

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Siamo oramai in prossimità delle elezioni amministrative, pochi mesi ancora per conoscere chi amministrerà San Salvo per i prossimi cinque anni.

Pochi di fatto gli argomenti, posti finora in campo, su come si immagina la San Salvo del 2022. Come sarà la nostra città?

Nelle nostre varie inchieste, molti sono i temi che abbiamo posto all'attenzione della classe politica locale, inerenti la viabilità, la sicurezza, ma soprattutto temi ambientali. Ed è una proposta che vogliamo porre al vaglio dei futuri amministratori di San Salvo, l'istituzione di un Parco Fluviale del Trigno.

Ci siamo occupati di discariche (leggi), cave a cielo aperto (leggi), rifiuti in abbandono (leggi), unico modo per evitare queste devianze è l'attenzione che bisogna porre ai luoghi.

La riva del fiume Trigno, che interessa il territorio di San Salvo solo per 2.500 metri, è purtroppo uno dei luoghi maggiormente degradati, con l'abbandono di rifiuti continuo, ed episodi di morie di pesci a volte inspiegabili (leggi).

Il basso e medio Trigno sono Siti di Interesse Comunitario, vantano numerose specie di uccelli oramai in via di estinzione, si consideri per fare un esempio, che il nibbio reale nidifica qui e in nessuna altra parte d’Italia (leggi).

Un'idea che sta già diventando realta' a Montenero, con una delibera di consiglio, già recepita dalla Regione Molise, è quella della istituzione di una Riserva Naturale della foce del Trigno. Lanciata dall'assessore all'ambiente di Montenero Simona Contucci, che propone inoltre, nell'intervista da noi realizzata, una collaborazione attiva tra l'amministrazione di Montenero e quella di San Salvo, due territori divisi da confini su carta, le cui terre, le cui acque, le cui spiagge, sono un tutt'uno nella realtà dei luoghi.

Nel 2015 lanciammo l'idea della istituzione di un Parco Fluviale ed un piano di gestione così come per il biotopo costiero, dopo l'ennesima discarica a cielo aperto rinvenuta nei pressi delle rive del fiume e l'ulteriore divieto dell'uso delle sue acque per il rinvenimento di salmonella (leggi).

L'istituzione di un Parco Fluviale, darebbe la possibilità di avere fondi utili a recuperare un’area oggi destinata solo a raccogliere immondizia o a essere sfruttata da cave. Creerebbe nuovi spazi di aggregazione per le popolazioni, ed una cura dei luoghi che si ha solo con la loro frequentazione.

Questi luoghi, quando il Bosce Motticce, non era solo un nome ma una realtà, i sansalvesi usavano frequentare le rive del loro fiume, nelle pause dal lavoro nei campi, quando le fabbriche erano ancora di là da venire. Oggi le acque del Trigno sono utili solo alle fabbriche, la bellezza dei suoi ambienti, è interdetta a quanti potrebbero fruire.

Abbiamo una ricchezza, saperla cogliere, saperla proteggere sta a noi. Chi è pronto a recepire questa proposta?

Di seguito l'intervista all'assessore Simona Contucci, cogliamo l'occasione per ringraziarla per la disponibilità dimostrata.

Intervista e riprese di Antonia Schiavarelli

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