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TOCCANTE COMMEMORAZIONE IN RICORDO DI MAURIANA PESARESI: LE SUE CENERI SPARSE IN MARE

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L'hanno tenuta stretta al petto, passandosela di mano, quasi a non voler farle mancare un ultimo, significativo abbraccio. La mamma Diana, il papà Maurizio ed il marito Luca Nicotra in particolare. L'urna contenente le ceneri di Mauriana Pesaresi è stata aperta ed il suo contenuto sparso in mare, nel pieno rispetto di quella che era la volontà della giovane ricercatrice di San Salvo, strappata alla vita, a 25 anni, da un malore fulminante, nella sua abitazione di Pisa, determinato da un angioma cardiaco. E' stata questa, in mattinata a San Salvo, la conclusione della sentita e toccante cerimonia di commemorazione tenutasi nella chiesa di San Nicola. Stracolmo il sacro tempio, con tanta gente anche all'esterno. Familiari, amici, conoscenti e cittadini: in tanti hanno voluto far sentire la propria vicinanza ed il proprio calore a chi, Mauriana, l'ha persa così improvvisamente e dolorosamente. Presente anche una delegazione dell'associazione ''Luca Coscioni'' di Pisa della quale Mauriana era infaticabile attivista da qualche tempo. Dal pulpito le parole del parroco, don Domenico Campitelli, hanno in qualche maniera cercato di lenire il profondo scoramento dei presenti. Al termine del rito in chiesa il trasferimento alla Marina, nell'area del porticciolo turistico. Sulla barca, tra gli altri, i genitori e il marito. Dopo il 'tempaccio' di ieri si pensava potesse essere rimandato lo spargimento delle ceneri ed invece, questa mattina, un bel sole ed il mare quasi come una 'tavola' dopo la recente ondata di maltempo hanno favorito e reso possibile un gesto estremo, inusuale da queste parti, un gesto carico di amore e di rispetto ed anche e soprattutto di gratitudine per quello che Mauriana, in questi 25 anni di vita, ha potuto rappresentare. Foto Ercole D'Ercole
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