Lo sviluppo del territorio e dell'Abruzzo secondo Gabriele Marchese

«Sì al Campus dell'automotive e all'istituzione del Parco della Costa Teatina»

| di a cura della redazione
| Categoria: Comunicati Stampa
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Riceviamo e pubblichiamo

In questi giorni si fa un gran parlare su quale futuro e quale sviluppo debba avere il nostro territorio e più in generale la Regione Abruzzo.
Ed ognuno dice la sua. Il tutto avviene con proposte che sono in contraddizione l'una con l'altra e in contrasto con gli strumenti di programmazione elaborati finora.
Nel Vastese alcune scelte forti e caratterizzanti le abbiamo fatte nel passato, lavorando per uno sviluppo endogeno ed eco-sostenibile.

A chi lo avesse dimenticato, vorrei ricordare che tali scelte sono contenute nei vari strumenti di programmazione e pianificazione territoriale approvati.
Mi riferisco in particolare al Piano di Azione Locale del Patto Trigno-Sinello, al Piano Strategico di area vasta, ai Programmi Leader per lo sviluppo delle aree interne, ai Programmi Integrati Territoriali, al SEAP (Piano di Azione per l'Energia Sostenibile), al Progetto di ricapitalizzazione e trasformazione del Civeta ecc., ecc..
All'interno di questi strumenti, tra le altre cose, sono contenute idee forti, come il progetto per la realizzazione del Campus Automotive e l'istituzione del Parco della Costa Teatina.
Il Campus per continuare a dare una vocazione industriale al nostro territorio, vista la forte presenza dell'industria automobilistica, il Parco per tutelare le peculiarità della nostra costa e rafforzarne la vocazione turistica attraverso uno sviluppo eco-sostenibile.

Altre idee forti sono contenute all'interno del Piano Strategico, dove sono state individuate quattro aree di intervento con progetti specifici relativi alle attività produttive, all'ambiente e al turismo, alle dotazioni territoriali e alla qualità della vita.
I progetti contenuti nel Piano, vanno dal potenziamento del porto di Vasto, alla realizzazione della variante alla SS16, alla costruzione di un centro territoriale per la sicurezza, alla creazione di aree ecologicamente attrezzate, alla realizzazione di un impianto per la digestione anaerobica e biometanizzazione dei rifiuti organici, ecc..
Approfitto per sollecitare le amministrazioni interessate ad approvare il Piano Strategico in maniera definitiva, per non far perdere al nostro territorio le opportunità in esso contenute, attraverso l'utilizzo delle risorse comunitarie.
L'elaborazione di queste idee progettuali sopraesposte, sono il frutto di un grande lavoro di concertazione svolto nel nostro territorio, forse come in nessun altro posto della Regione Abruzzo, smentendo nei fatti chi sostiene il contrario.
Naturalmente idee e progetti vanno aggiornati e contestualizzati attraverso il concorso di tutti gli attori sociali e istituzionali.
Ho voluto ricordare tutto questo per dire che il nostro territorio non ha bisogno di fughe in avanti e men che meno di uscite estemporanee che rimettano in discussione il lavoro svolto.

Adesso dobbiamo lavorare tutti assieme per sollecitare la Regione Abruzzo ad utilizzare le risorse Comunitarie che non riesce a spendere, per dare attuazione ai programmi ed ai progetti sopra richiamati, prima che sia troppo tardi.
Solo così saremo in grado di offrire nuove occasioni e opportunità di lavoro e dare risposte concrete alle tante esigenze poste dai nostri concittadini, ed in particolare dai giovani in cerca di futuro.

Gabriele Marchese

a cura della redazione

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