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I racconti di Angiolina: Leonardina e Evanio, un amore grande grande come il mare di tutti i sogni avverati

Ad una settimana dalla morte di Leonardina Zonzo, il ricordo della professoressa Angiolina Balduzzi

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Non muore un grande amore, come quello di Leonardina ed Evanio perchè rimarranno scritte sulla sabbia d’oro del tempo parole di vera poesia, come i versi che spiegava “ad litteram” quando era una brava studentessa dell’ITC di San Salvo.
Era sempre sorridente, non solo con le persone, ma anche con la vita, che sorrideva ogni giorno quando la sua incomparabile mamma Carmela la vedeva crescere con gli occhi di un cuore che batteva soprattutto per lei, bella come il sole e radiosa come il cielo celeste, e mai nuvoloso.
Leonardina riusciva a scavare le ombre ed accarezzava la luce. Evanio, il suo primo ed unico grande amore, aveva subito capito, dal primo incontro, che sarebbe stata la sua fata e...così fu, con i suoi preziosi tesori Cristina e Manolo.
Lei non chiedeva nulla mai, i suoi desideri erano leggibili nei suoi occhi che, in silenzio, li trasmetteva a lui che viveva per esaudirli tutti.
I suoi tesori completarono la loro felicità; la coppia vistosamente invidiabile, costituiva la realizzazione di quei sogni che per molti sono impossibili.
Infatti, forse, è proprio vero che la felicità non esiste o, per lo meno, non persiste sul mondo terreno.
La felicità di Leonardina e della sua famiglia sarebbe stata quasi inverosimile e chi la conosceva sapeva, come me, che ho avuto la fortuna di essere la sua prof., quanta rarità caratterizzava il suo dolce modo di dire, di fare, di pensare, ma soprattutto di volere tanto tanto bene a tutti, lo stesso bene che Evanio le ha dato, senza lasciarla mai sola, fino all’ultimo respiro accompagnato da uno sfinimento doloroso, che un calesse trainato dai cavalli bianchi ha portato in Paradiso, per trasformarlo in una sovrannaturale felicità, profumata di rose ed illuminata da quelle stelle che ogni notte brilleranno con la luce del suo infinito amore.
Le vite così velocemente strappate, come quella di Leonardina, continuano a respirare la brezza del mattino e restituirla in messaggi leggibili all’arcobaleno, alle stelle cadenti, alla brezza del mare, al venticello di primavera e ad ogni meraviglioso spazio dove l’anima darà, alla fine, l’inizio di una vera ed emozionante esistenza infinita come l’universo, dove tutti, con il passaporto dell’amore, potremmo ritrovare le persone a noi vicine.

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