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I protagonisti della Podistica San Salvo: Alessio Altieri

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Dopo il Presidente Michele Colamarino, nel secondo appuntamento è la volta di Alessio Altieri, iscritto alla Podistica San Salvo da meno di due anni ma che ha già dimostrato tutto il suo valore specialmente nelle maratone (il tempo di 3h 21' a quella di Roma parla da solo). Come ci illustrerà nell'intervista, lavora fuori San Salvo ma tutti i week end torna in città e non è difficile incontrarlo sul lungomare di San Salvo alle prime ore del mattino.

Quando è perché hai iniziato a correre?
Maggio 2013. In effetti lavorando fuori, durante la settimana, avevo due alternative o farmi l'amante o iniziare a correre. Avrò scelto bene?

Come concili il tempo per correre con il lavoro/studio?
Il fatto di lavorare fuori mi facilita il compito. Nel week end sono a disposizione della famiglia. Non rinuncio alla corsetta mattutina quando tutti dormono

Qual è  il ricordo più bello che hai durante un allenamento?
Belli non molti. In compenso mi ricordo di diversi incontri con cani molesti.

Qual è stata la fase più dura della tua carriera di podista?
L'inizio. Quando dopo anche corsette brevi ero brevi ero praticamente morto e i postumi terribili. Ma superata quella fase è stato tutto più facile (complice anche il fatto di aver perso qualche chilo).

Qual è la gara che ricordi con piacere?
Il primo memorial Potalivo (2013) la prima gara che ho fatto e che è stato il vero sparti acque tra l'essere un jogger e diventare un 'runner'. Mi sono così divertito e emozionato che da allora ho cominciato ad allenarmi con più intensità prefiggendomi obbiettivi più ambiziosi (mezza maratona e maratona).

Qual è la salita che ti ha fatto pentire di aver scelto questo sport?
Di salite ne ho fatto diverse, ma sinceramente ricordo di più la soddisfazione di essere arrivato in cima.

Ti trovi meglio nelle gare brevi e nella mezze/maratone?
Le gare son tutte belle, ma la maratona è qualcosa di eccezionale. Quella di Roma poi...

Racconta l'aneddoto più strano che ti è capitato mentre correvi.
L'esperienza mi ha fatto capire che quando corri la mattina è meglio farlo a digiuno o al massimo fare colazione due ore prima di cominciare la corsa. Meno male che era molto presto e non c'era nessuno in giro... Non entro nei particolari...

Meglio correre da solo o in compagnia?
Compagnia. Ti passa velocemente il tempo e ho fatto sempre belle chiacchierate con tanti amici. Non è sempre facile conciliare tempi e tipi di allenamenti, soprattutto per me che lavoro fuori.

Cosa pensi della Podistica San Salvo?
Ho trovato un gruppo fantastico con gente meravigliosa. Dentro questo gruppo c'è un grande presidente. Michele fa veramente tanto e lo fa con grande passione. Sono veramente ammirato dalla sue capacità e dal suo carisma.

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